Ex Monastero della Visitazione
La storia del Monastero della Visitazione è strettamente legata alla famiglia Musitano e in particolare alle tre sorelle Angela, Flavia e Virginia che, maturata la vocazione alla vita contemplativa, decisero di consacrarsi “al servizio di Dio nel silenzio e nella solitudine” e con la guida di Monsignor Stefano Morabito, poi vescovo di Bova, scelsero di aderire all’Ordine fondato da San Francesco di Sales: la Visitazione di Santa Maria.
La comunità religiosa, che nel frattempo era arrivata a contare dodici Sorelle, si stabilì nella casa della famiglia Musitano un edificio che si affacciava su largo San Silvestro nei pressi dell’attuale piazza Italia. Era l’11 novembre del 1754. Fu però necessario arrivare al 1840 per ottenere il riconoscimento ufficiale della comunità da parte dell’Ordine dopo aver superato diverse vicissitudini: terremoti, persecuzioni e traversie politiche.
L’originario luogo di culto fu distrutto dal terremoto del 1783 e fu Ferdinando IV che ne dispose la ricostruzione. La struttura realizzata e arricchita da aggiunte dei primi anni dell’Ottocento si sviluppava lungo il fronte della via San Francesco di Sales. Con il trascorrere del tempo l’area divenne sempre più frequentata e poco adatta a garantire la necessaria riservatezza per una comunità religiosa dedita alla clausura e così nella seconda metà del XIX secolo si avviano le procedure per la costruzione di una nuova sede. Il sito prescelto, sulla via Reggio Campi, era posto sulla parte alta della città e l’opera realizzata fu di grande impatto urbanistico ed architettonico.
Oggi questa imponente struttura è stata interessata da un importante intervento di riqualificazione per ospitare un articolato complesso museale espositivo. L’attuale monastero ha sede, invece, presso i Campi di San Nicola di Ortì su una collina da cui si abbraccia con lo sguardo tutta la città di Reggio Calabria.