Diego Vitrioli nacque a Reggio Calabria nel 1809 dove ricevette una formazione di stampo classico. Si distinse fin da giovane per le sue capacità, classificandosi ai primi posti in numerosi concorsi. All’età di 25 anni ottenne un prestigioso riconoscimento internazionale vincendo il Certamen poeticum Hoeufftianum con il poema “Xiphias”, dedicato alla pesca del pescespada nello Stretto tra Scilla e Bagnara e alle leggende mitologiche legate a Scilla. Nel corso della sua carriera insegnò greco e latino, ottenendo la cattedra presso il Real Collegio di Reggio Calabria. In seguito divenne bibliotecario della Biblioteca Pietro De Nava, ruolo che gli permise di approfondire ulteriormente i suoi studi fino al 1860, quando venne sollevato dall’incarico dai garibaldini che lo considerarono “illiberale”. Si dedicò allora alla scrittura e si avvicinò ancora di più ai principi del cattolicesimo, suscitando da un lato incomprensioni tra i suoi concittadini e dall’altro il favore di papa Pio IX e di Leone XIII. Diego Vitrioli morì a Reggio Calabria il 20 maggio 1898. In sua memoria, la città gli ha dedicato una scuola, una strada e un monumento situato sul Lungomare Falcomatà.
