Piazza Vittorio Emanuele II, meglio conosciuta come Piazza Italia tra i residenti di Reggio Calabria, è il nucleo pulsante della vita politica e amministrativa della città. Con una storia che attraversa vari secoli, questa piazza racconta l’avvicendarsi di varie identità che di volta in volta le hanno assegnato una denominazione diversa.
È sicuramente la piazza più importante della città, crocevia degli edifici istituzionali più rilevanti di Reggio Calabria. Palazzo San Giorgio, sede del Municipio, Palazzo del Governo, sede della Prefettura, Palazzo Corrado Alvaro, sede della Città Metropolitana, e il Palazzo del Banco di Napoli si ergono su questa piazza, testimoniando il suo ruolo centrale nella vita amministrativa della città.
Si presenta con una pianta quadrata e si apre su Corso Garibaldi sul lato sud-ovest; al centro si erge il monumento all’Unità d’Italia, un’opera maestosa dello scultore Rocco Larussa, realizzata nel 1868. La statua marmorea dell’Italia turrita, con la spada in mano, invita alla liberazione di Roma e Venezia, per conquistare l’unità nazionale, ricordando il sacrificio dei martiri del 2 settembre 1847.
Attraverso i secoli, la piazza ha cambiato volto e nome più volte. Nel 1457 era detta Piazza del Tocco Piccolo, dove i nobili si riunivano per leggere il proprio rappresentante. Poi Piazza della Cattolica per la vicinanza dell’omonima chiesa, che andò distrutta a seguito del devastante terremoto del 1783.
Successivamente a questo evento, la piazza viene ridimensionata nell’ambito del nuovo assetto della città, ad opera dell’ingegnere Giovan Battista Mori. Nel 1810 viene intestata al nuovo re di Napoli Gioacchino Murat e, dopo qualche anno, con il ritorno della famiglia reale dei Borbone al potere, la piazza viene ribattezzata con il nome di Piazza dei Gigli, chiaro riferimento allo stemma del casato. Fino alla sua attuale denominazione in onore di Vittorio Emanuele II, re del nuovo Regno d’Italia, anche se oggi è conosciuta come Piazza Italia.
La piazza cela anche un tesoro archeologico: l’ipogeo. Gli scavi, che hanno interessato una superficie di circa 250 metri quadri e sono arrivati alla profondità di sei metri, hanno portato a una scoperta incredibile. Sono visibili ben 11 diversi strati di edificazione che vanno dall’epoca greca a quella romana, e poi via via all’epoca bizantina, alla normanna, per arrivare, infine, all’Ottocento.
In questo luogo intriso di storia, la vita di Reggio Calabria si intreccia con la grande storia dell’Italia. Piazza Italia continua a essere non solo il cuore politico-amministrativo della città, ma anche il punto di riferimento per i suoi cittadini e per i visitatori che desiderano scoprire la sua ricca eredità culturale.
