Nel Seicento ebbe inizio la coltivazione del bergamotto che insieme all’allevamento del baco da seta costituirono le attività produttive più importanti. In questa epoca Reggio tornò al suo splendore con la realizzazione di chiese e di sontuosi edifici. Nel Settecento la città passò sotto il governo dei Borbone e visse un periodo di crescita demografica e di prosperità economica. Fu però un secolo funestato da avvenimenti gravissimi: un’inondazione del Calopinace nel 1742, poi alcune epidemie come quella della peste nel 1743 che uccise migliaia di persone e infine il disastroso terremoto del 1783 in seguito al quale la città venne riedificata su progetto dell’ingegnere Giovambattista Mori. Il nuovo assetto urbano determinò la demolizione di molti edifici storici e diede alla città un volto completamente nuovo, abbandonando per sempre il vecchio impianto medievale.