Il Piccolo Museo San Paolo ha le sue radici negli anni ‘70, grazie alla visione e alla passione di Francesco Gangemi, parroco della Parrocchia di San Paolo della Rotonda. Sacerdote di profonda cultura, appassionato collezionista ed esperto di lingue classiche come il greco antico e il latino, ha dedicato la sua vita alla creazione di questa collezione di grande valore storico-artistico.
Il Museo, dopo un percorso di venti anni, apre al pubblico nel 1992, anno della sua inaugurazione. La collezione del museo, eccezionalmente ricca e diversificata, comprende opere eterogenee per tipologia, provenienza e datazione.
La sezione più caratterizzante è senz’altro costituita dalla vasta raccolta di icone, circa 180 esemplari che spaziano dal XIV al XX secolo, provenienti principalmente dalla Russia e poi da Bulgaria, Serbia e Ucraina, mentre un altro gruppo proviene dalla Grecia.
Tra le icone di provenienza russa c’è quella raffigurante San Nicola Taumaturgo e quella di San Giorgio; tra le immagini mariane si annoverano la Madre di Dio detta “Consola la mia pena” e la Madre di Dio “dalle tre mani”.
All’area greca sono ascrivibili: l’icona di Santa Caterina d’Alessandria, l’icona raffigurante San Giovanni Damasceno e Santa Barbara, l’icona dei SS. Cosma e Damiano.
Il Museo ospita anche una ricca pinacoteca con oltre centotrenta opere, tra dipinti su tela e tavole, che abbracciano un arco temporale che va dal XV al XIX secolo.
Tra i pezzi più significativi vi sono il “San Michele Arcangelo” attribuito ad Antonello da Messina e “L’Addolorata fra gli angeli” di Antonino Cilea del 1711.
Un’altra sezione è dedicata ai paramenti sacri riferibili ai secoli XVIII e XIX, la cui manifattura è legata alla produzione serica locale, in particolare nella zona di Villa San Giovanni, e all’esposizione di una ricca collezione di argenti sacri: calici, navette, pissidi e ostensori che vanno dal XVI al XIX secolo, appartenenti in gran parte alla scuola napoletana e messinese.
Da ricordare, infine, la sezione degli avori ed alcune sculture come la quattrocentesca Madonna in Trono con Bambino in marmo rosa di Taormina e una Madonna col Bambino in alabastro del XVI secolo.
