Umberto Boccioni nacque a Reggio Calabria il 19 ottobre 1882 da genitori originari di Rimini. Trascorse l’infanzia nel centro storico, nei pressi di Piazza Duomo, dove ancora oggi una targa sul balcone dell’antico palazzo ricorda la sua presenza. In seguito la sua famiglia si trasferì in varie città, tra cui Catania, dove Boccioni conseguì il diploma tecnico. Nel 1901 si avvicinò all’arte e si spostò a Roma per frequentare lo studio di Giacomo Balla. Il futurismo entrò nella sua vita nel 1907, quando conobbe Filippo Tommaso Marinetti e iniziò a collaborare con lui alla stesura del “Manifesto del Futurismo”, pubblicato nel 1909, incentrato sull’esaltazione della velocità, dell’energia e della modernità. Tra le opere più celebri di Boccioni figurano “Forme uniche della continuità nello spazio”, simbolo della dinamica e della fluidità del movimento e “La città che sale” che rappresenta una Milano travolta da un’energia frenetica.
