Il Museo Nazionale di Reggio Calabria, riconosciuto tra i musei archeologici più prestigiosi d’Italia, ha sede nel Palazzo Piacentini che si affaccia da un lato su Piazza De Nava e sull’altro sul lungomare, offrendo una magnifica vista sullo Stretto. Progettato da Marcello Piacentini, uno dei principali architetti del primo Novecento, il palazzo è stato uno dei primi in Italia ad essere concepito esclusivamente come museo.
Il museo ha origine dalla fusione tra il Museo Statale e il Museo Civico di Reggio Calabria, quest’ultimo istituito nel 1882 per conservare i reperti archeologici provenienti dal territorio. Dopo il terremoto del 1908, che danneggiò gravemente il palazzo del Museo Civico, si decise di istituire un Museo Nazionale Archeologico anche grazie al forte impulso dell’archeologo Paolo Orsi che aveva condotto importanti campagne di scavo nei principali siti della regione e che nel 1907 fu nominato primo Soprintendente agli Scavi della Calabria.
Nel 1948, venne stipulata una convenzione tra il Comune di Reggio Calabria e il Ministero della Pubblica Istruzione per la creazione del nuovo museo. Aperto parzialmente nel 1954 e inaugurato nel 1959, il museo ha subito diverse trasformazioni nel corso degli anni.
Nel 1981 è stata allestita una sezione dedicata all’archeologia subacquea per esporre i celebri Bronzi di Riace, le due statue scoperte nel 1972 nei fondali di Riace Marina che sono diventate il simbolo dell’intero museo. Chiuso per restauro nel novembre 2009, il MArRC è stato riaperto definitivamente il 30 aprile 2016. Quest’ultima riorganizzazione ne ha completamente modificato l’allestimento interno e il percorso espositivo e al contempo ha dotato la struttura di un cortile interno, intitolato a Paolo Orsi, coperto da un soffitto in vetro trasparente che permette alla luce di filtrare, rendendo l’ambiente luminoso e di una terrazza panoramica dove hanno luogo eventi culturali.
Il nuovo allestimento consta di ben 220 vetrine e si sviluppa su quattro livelli che, seguendo un criterio cronologico-tematico, raccontano la storia della Calabria dalla preistoria all’età romana.
La visita inizia al secondo piano che ospita il livello A con la sezione della Preistoria e protostoria e dell’età dei metalli, continua poi al primo piano con il livello B dedicato a Città e santuari della Magna Grecia e prosegue al mezzanino con il livello C dedicato alle Necropoli e alla vita quotidiana della Magna Grecia (Sibari, Crotone, Hipponion, Kaulonia, Cirò e Laos) e poi a lucani e brettii.
Infine si conclude al piano terra con il livello D dedicato alla storia di Reggio, dove è collocata la sala dei Bronzi di Riace e di Porticello, in un ambiente dotato di un’idonea climatizzazione e di un sistema antisismico.
Il piano seminterrato, che costituisce il livello E, ospita due sale per esposizioni temporanee e un lapidario, mentre un’area archeologica interna mostra una parte della necropoli ellenistica scoperta nel 1932 durante la costruzione dell’edificio.
